Dopo il racconto della burrascosa perdizione nelle profonde terre dell'oltre Po', torna ai microfoni della stampa il Presidente che delinea subito gli obiettivi stagionali.
Pres: "Questa stagione si punterà sicuramente ad un buon piazzamento in campionato e soprattutto a far crescere i giovani".
Giorn: "Presidente la sua squadra è in vetta alla classifica a punteggio pieno".
Pres: "Azzzzz! Non lo sapevo! Allora si punterà a vincere!"
Giorn: "Per quanto riguarda la rosa? Quali saranno i movimenti di mercato?"
Pres: "Sicuramente si cercherà di ringiovanire la rosa vendendo i 30enni di troppo come Landes, Eon e Broadbent, successivamente si farà anche uno stadio nuovo ma il progetto è ancora su un foglio completamente bianco. L'ultima cosa che manca è avere dei portieri da crescere che penso saranno indispensabili."
Giorn: "Mi scusi presidente ma evidentemente non ha parlato ancora con nessuno dopo il suo ritorno. La squadra non ha pià giocatori oltre i 30 anni e lo stadio è in via di costruzione da un paio di giorni. Inoltre è stato ingaggiato da inizio stagione un allenatore portieri che sta allenando ben 5 portieri."
Pres: "Ehm...credo che sia meglio parlare con il buon Schlender che abita sopra di me in modo da farmi raccontare quello che mi sono perso."
Giorn: " Guardi mi spiace dirlo ma Schlender è stato venduto pochi giorni fa ed è scappato via con sua moglie".
Pres: "Puttana!!!"
Ed è tutto dalla sala stampa dello stadio.
lunedì 4 luglio 2011
Il ritorno del presidente
Dopo una lontananza durata più di una stagione incredibilmente ricompare il presidente dell'Aurora Pro Patria 1919. Sembra stanco, disidratato, non curato e anoressico. Non si capisce cosa gli possa essere successo. Dopo pochi minuti viene circondato dai giornalisti che iniziano a porgli un'infinità di domande. Dura poco l'intervista, giusto il tempo di spiegare l'accaduto: "Stavo guidando nelle terre selvagge dell'oltre Po' quando un gruppo di aborigeni con uno strano accento molto forte mi si avvicinò e dopo avermi dato una botta in testa mi rubarono tutto. Quando mi risvegliai ero nudo, spogliato di ogni mia cosa e con solo un cartello stradale a farmi compagnia, il quale aveva una scritta mai vista: Napoli. Intorno era tutto un'accumulo di rifiuti. Mi sentivo perso, abbandonato alla natura. Iniziai a girovagare in cerca di un posto dove dormire e soprattutto cercando la strada del ritorno che mai arrivava. Passarono giorni, poi settimane e infine mesi. Poi finalmente riuscii a trovare il modo per tornare. Erroneamente mi ero dimenticato il cellulare infilato su x il buco del culo e lo usai per farmi venire a prendere da un elicottero di soccorso. Un'esperienza traumatica che non augurerei mai neanche al mio peggior nemico. Ora vi lascio, tra qualche ora si farà il punto della situazione societaria."
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