lunedì 4 luglio 2011

Il ritorno del presidente

Dopo una lontananza durata più di una stagione incredibilmente ricompare il presidente dell'Aurora Pro Patria 1919. Sembra stanco, disidratato, non curato e anoressico. Non si capisce cosa gli possa essere successo. Dopo pochi minuti viene circondato dai giornalisti che iniziano a porgli un'infinità di domande. Dura poco l'intervista, giusto il tempo di spiegare l'accaduto: "Stavo guidando nelle terre selvagge dell'oltre Po' quando un gruppo di aborigeni con uno strano accento molto forte mi si avvicinò e dopo avermi dato una botta in testa mi rubarono tutto. Quando mi risvegliai ero nudo, spogliato di ogni mia cosa e con solo un cartello stradale a farmi compagnia, il quale aveva una scritta mai vista: Napoli. Intorno era tutto un'accumulo di rifiuti. Mi sentivo perso, abbandonato alla natura. Iniziai a girovagare in cerca di un posto dove dormire e soprattutto cercando la strada del ritorno che mai arrivava. Passarono giorni, poi settimane e infine mesi. Poi finalmente riuscii a trovare il modo per tornare. Erroneamente mi ero dimenticato il cellulare infilato su x il buco del culo e lo usai per farmi venire a prendere da un elicottero di soccorso. Un'esperienza traumatica che non augurerei mai neanche al mio peggior nemico. Ora vi lascio, tra qualche ora si farà il punto della situazione societaria."

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